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La certificazione di qualità viene
rilasciata da un’agenzia riconosciuta dall’ISO sulla base di criteri fissati dallo stesso organismo.
Essa
è indispensabile per gli istituti di
tipo professionale al fine di essere accreditati quali enti
formatori; inoltre costituisce un requisito necessario per tutti
gli istituti scolastici che vogliono accedere a fondi regionali ed
europei.
Al
di là di queste ragioni legate a condizioni cogenti, la
certificazione può rappresentare per l’istituto un’opportunità
di crescita, in quanto essa presuppone una fase di preparazione
gestita da esperti con il coinvolgimento di alcuni attori
scolatici (dirigenti, personale docente e personale ATA), durante
la quale vengono compiute rilevazioni sulla qualità delle azioni
promosse dall’istituto scolastico alla luce dei criteri
stabiliti dall’ISO; i dati raccolti e le interpretazioni
espresse consentono di modificare le azioni/processi conformandole
ai parametri ISO di qualità.
Questa
modalità di valutazione, venendo gestita da esperti esterni alla
scuola (e quindi “super partes”, ha una valenza oggettiva,
pubblica, alunno
per il momento,viene condotto sulla base di una visione e
di procedure più rigorose scientificamente rispetto a quella
condotta dall’INVALSI nel medesimo settore (organizzazione e
gestione dell’Istituto).
Tuttavia
essa presenta due elementi critici:
1
-
attualmente vi
sono parecchie agenzie accreditate dall’ISO che operano in vari
settori (industriale, artigianale, commerciale, servizi vari…);
vi potrebbe essere il rischio di non tenere adeguatamente
conto della specificità del “servizio scolastico” che non può
essere equiparato, se non parzialmente, alle aziende di produzione
materiale e neppure totalmente alle altre aziende che producono
servizi: vi è la necessità di una mediazione
pedagogico-educativa nella declinazione dei parametri di qualità
180 che non sono declinazione dei parametri di qualità 180 che
non sono differenziati in base alla tipologia delle
aziende/organizzazioni.
2
-
L’acquisizione
della certificazione (comprensione della fase preparatoria)
risulta molto onerosa ed è insostenibile da parte degli istituti
scolastici, soprattutto quelli di base, in assenza di appositi
finanziamenti.
Il
gruppo SALICE negli anni scorsi ha presentato due progetti alla
regione per ottenere i fondi necessari per compiere il percorso
della certificazione, ma, in entrambi i casi, non ha avuto
risposta positiva.
Per
il corrente anno scolastico, 2003-2004, è stato richiesto un
fondo anche alla Comunità Montana, la quale ha stanziato ... euro.
Si
è deciso di destinare tale fondo a istituti secondari di 2°
grado (IPPSAR di Darfo, Liceo Golgi di Breno, Suore Dorotee di
Cemmo e Istituti di istruzione superiore di Edolo), i quali,
aggiungendo propri fondi ,
stanno compiendo il percorso della certificazione. Altri
due istituti superiori (Istituto Olivelli di Darfo, IPSIA di
Breno) avevano avviato il percorso negli anni precedenti, avendo
avuto la possibilità di fruire di fondi a tale fine.
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