METODOLOGIA

 

 

L’impianto metodologico previsto nel progetto SALICE si ispira al modello della Ricerca-Azione.

Si tratta di attivare un pensiero critico – riflessivo sia sulle concezioni, idee, valori che stanno alla base, spesso in modo implicito, delle azioni (ossia: organizzazione-gestione d’istituto, insegnamento e apprendimento) sia sulle azioni stesse, per metterne in luce le caratteristiche. A tale scopo vengono predisposti degli strumenti (inizialmente, in parte, forniti dall’esperto e successivamente costruiti da ciascun Istituto), utili a raccogliere informazioni/dati su aspetti significativi sia delle concezioni che delle azioni.

Le informazioni o dati vengono organizzati (tabulati, rielaborati in grafici..). Successivamente vengono sottoposti ad un esame interpretativo, che permette di rilevare punti di forza e punti di debolezza per ciascun aspetto preso in considerazione. L’interpretazione coincide con una valutazione che risulta da una triangolazione di punti di vista (dei docenti, degli alunni e dei genitori), che sottendono criteri di qualità e modalità di percezione differenti.

Una volta che sono stati rilevati dei punti di debolezza,  si utilizza la strategia del problem solving, ossia si mette a fuoco ogni singolo problema,  in relazione al quale si formulano varie ipotesi di soluzione, si sceglie/scelgono quella/e ritenuta/e più efficace/ì, quindi si elabora un piano di azione circostanziato, finalizzato a mettere in atto la/e soluzione/i prescelta/e.

Nella fase di attuazione rimane costantemente attivo il pensiero riflessivo, in modo da tenere sotto controllo processi e risultati. Si utilizza, in questo modo,  un percorso che va dalla teoria alla pratica  e dalla pratica alla teoria, seguendo un andamento circolare – ricorsivo continuo.

Con questa modalità operativa, i docenti (ma anche il personale ATA, il dirigente scolastico e, parzialmente, alunni e genitori) risultano protagonisti di una ricerca che ha la finalità di introdurre cambiamenti migliorativi dei servizi scolastici.

 

Un altro principio metodologico è costituito dal modello cooperativo di lavoro sia nel versante interno, mirando ad una suddivisione da parte di tutte le componenti del sistema valutativo, sia sul versante esterno, attraverso uno scambio di idee, di strumenti, di contributi vari tra gli istituti scolastici coinvolti nel progetto (vedi per questi aspetti la voce "Organizzazione" della mappa relativa all'autoanalisi e autovalutazione).

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