POETI E POESIE
|
SENSAZIONE Nelle azzurre sere d’estate andrò per i sentieri punzecchiato dal grano a pestar l’erba tenera: trasognato sentirò la sua frescura sotto i piedi e lascerò che il vento mi bagni il capo nudo. Io non parlerò, non penserò più a nulla: ma l’amore infinito mi salirà nell’anima, e me ne andrò lontano, molto lontano, come uno zingaro nella natura, lieto come una donna
|
|
| AMO IN TE
l'avventura della nave che va verso il polo amo in te l'audacia dei giocatori delle grandi scoperte amo in te le cose lontane amo in te l'impossibile Nazim Hikmet
| |
|
Fuggiremo il riposo Fuggiremo il sonno Supereremo in velocità l’alba e la primavera E prepareremo giorni e stagioni A misura dei nostri sogni Paul Eluard
|
|
|
CANTA IL SOGNO DEL MONDO Ama saluta la
gente dona perdona ama ancora e
saluta. Dai la mano aiuta comprendi dimentica e ricorda solo il
bene. E del bene degli
altri godi e fai
godere… E vai, leggero
dietro il vento e il sole e canta… canta il sogno del
mondo: che tutti i
paesi si contendano d’averti
generato.
| |
|
Tu mi hai fatto conoscere amici che non conoscevo Tu mi hai fatto sedere in case che non erano la mia
oggi è vicino
|
|
|
La primavera incomincia con il primo fiore, il giorno con il primo barlume, la notte con la prima stella, il torrente con la prima goccia, il fuoco con la prima scintilla, l’amore con il primo sogno. d. Primo Mazzolari
| |
|
Il più bello dei mari Il più bello dei mari è quello che non navigammo. Il più bello dei nostri figli non è ancora cresciuto. I più belli dei nostri giorni non li abbiamo ancora vissuti. E quello che vorrei dirti di più bello non te l' ho ancora detto Nazim Hikmet
|
|
|
GABBIANI Non so dove i gabbiani abbiano il nido Ove trovino pace. Io son come loro, in perpetuo volo. La vita la sfioro Com’essi l’acqua ad acciuffare il cibo. E come forse anch’essi amo la quiete, la gran quiete marina… V. Cardarelli
| |
|
" Il ponte dell'arcobaleno"
C'è una parte del Paradiso chiamato " Ponte dell'arcobaleno". Quando muore una bestiola che ha vissuto particolarmente legata a qualcuno, quella bestiola va al Ponte dell'Arcobaleno. In quel posto ci sono prati e colline per tutti i nostri speciali amici cosi che possono correre e giocare insieme. C'è pappa in quantità, c'è acqua e c'è sole e i nostri amici stanno al caldo ed in pieno benessere. Tutti quelli che erano malati ora sono sani e forti; quelli che erano feriti o mutilati ora sono integri e di nuovo forti, proprio come li ricordiamo nei nostri sogni dei tempi e dei giorni passati. Loro sono felici e contenti, tranne che per una piccola cosa : ognuno di loro ha perso qualcuno a cui erano molto affezionati, qualcuno che hanno dovuto lasciare. Corrono e giocano insieme, poi arriva il giorno in cui uno di loro all'improvviso si ferma e comincia a guardare lontano. Gli occhi si fanno attenti; il corpo trema per l'impazienza; all'improvviso si stacca dal gruppo e comincia a volare sull'erba verde e le sue zampe lo trasportano sempre più velocemente. Allora ti avrà riconosciuto, e quando finalmente vi incontrerete, vi stringerete in un abbraccio di gioia, per non lasciarvi più. Una pioggia felice di baci cadrà sul suo volto, le tue mani accarezzeranno di nuovo il tuo amore e potrai ancora guardarlo nei suoi fiduciosi occhietti, così lontano dalla vita ma mai assente dal tuo cuore. Allora attraverserete, insieme,.....il Ponte dell'Arcobaleno Autore ignoto traduzione di Ettore Mancini |
|
|
Notte Noi siamo gemelli , notte, perché tu riveli lo spazio e io rivelo la mia
anima
| |
|
I poeti lavorano di notte I poeti lavorano di notte quando il tempo non urge su loro, quando tace il rumore della folla e termina il linciaggio delle ore. I poeti lavorano nel buio come falchi notturni od usignoli dal dolcissimo canto e temono di offendere Iddio. Ma i poeti nel loro silenzio fanno ben più rumore di una dorata cupola di stelle Alda Merini ( da Testamento,1988 ) |
|
| Il cuore dell'uomo
Il pesce è muto nel mare la bestia è turbolenta sulla terra, l'uccello canta per l'aria. Ma l'uomo ha dentro sè e il silenzio del mare e lo strepitio della terra e la musica dell'aria R.Tagore | |
| Ogni canzone
Ogni canzone è uno stagno dell'amore Ogni stella uno stagno del tempo un nodo del tempo E ogni sospiro uno stagno del grido Federico Garcia Lorca ( Poesie e Canzoni ) |
|
| Un giorno dopo l'altro
Un giorno dopo l'altro il tempo se ne va le strade sempre uguali le stesse case. Un giorno dopo l'altro e tutto è come prima un passo dopo l'altro la stessa vita. E gli occhi intorno cercano quell'avvenire che avevano sognato ma i sogni sono ancora sogni e l'avvenire ormai quasi passato Un giorno dopo l'altro la vita se ne va domani sarà un giorno uguale a ieri. La nave ha già lasciato il porto e dalla riva sembra un punto lontano qualcuno anche questa sera torna deluso a casa piano piano. Un giorno dopo l'altro la vita se ne va e la speranza è un'abitudine Luigi Tenco poesia e canzoni | |
| da "Offerte di frutta"
Un giorno troverò dentro di me la Vita, sebbene i giorni, con la loro povere indolente, mi rendono incerto il sentiero, troverò la gioia che si cela, nella mia vita. A lampi, l' ho intravista, il suo respiro ansante è sceso, sfiorandomi ha reso fragranti, per un istante, i miei pensieri. Un giorno incontrerò,fuori di me, la Gioia, che vive oltre lo schermo di luce, starò nella solitudine infinita, dove tutte le cose sono viste come dal loro Creatore. Rabindranath Tagore
|
|
| Prato
La terra s'è velata di tenera leggerezza Come una sposa novella offre allibita alla sua creatura il pudore sorridente di madre Giuseppe Ungaretti ( Girovago 1918 ) | |
| Inizio di sera
la vita si vuota in diafana ascesa di nuvole colme trapunte di sole Giuseppe Ungaretti ( Girovago 1917 ) |
|
| Settembre
Triste il giardino: fresca scende ai fiori la pioggia. Silenziosa trema l'estate, declinando alla sua fine. Gocciano foglie d'oro giù dalla grande acacia. Ride attonita e smorta l'estate dentro il suo morente sogno. S'attarda fra le rose, pensando alla sua pace; lentamente socchiude i grandi occhi pesanti di stanchezza. Hermann Hesse ( Poesie ) | |
| Farfalla azzurra
Piccola, azzurra aleggia una farfalla, il vento la agita, un brivido di madreperla scintilla, tremola, trapassa. Così nello sfavillio d'un momento, così nel fugace alitare, vidi la felicità farmi un cenno scintillare, tremolare, trapassare. Hermann Hesse ( Poesie ) |
|