Vocabolario
![]()
Z
ZARZUELA
Nella sua accezione moderna il
termine indica un genere di
opèra-comique spagnola molto
popolare durante tutto il XIX
secolo.
La zarzuela, il cui nome deriva da
quello del palazzo della Zarzuela,
così chiamato a causa dei rovi
(zarzas) che ne ricoprivano il
giardino, ha origini settecentesche
e deriva direttamente da quella
forma teatrale chiamata "Fiestas
de zarzuela", in cui i testi, cantati e
recitati, e la spettacolaritˆ
avevano maggiore importanza
della musica.
Questa forma teatrale, destinata a
cadere nel dimenticatoio in
seguito all'insediamento
dell'opera italiana in Spagna,
rinasce nella prima metà
dell'Ottocento, quando al
conservatorio di Madrid viene
rappresentata con successo "Los
Enredos de un curioso" musicata
da Carnicer, Saldoni, e Albeniz.
La consacrazione del genere
avviene però con l'apertura del
Teatro de la Zarzuela a Madrid nel
1856 e con la creazione di una
"zarzuela grande" in tre atti, a cui
si contrappone quella "chica" in
un atto, che si rifà esplicitamente
ai testi dell'opèra-comique
francese (anche se
profondamente influenzati dai
ritmi delle danze popolari
spagnole).
Così come era avvenuto in
passato la "zarzuela grande"
moderna si confonde col genere
operistico varcando spesso i
confini dei suoi caratteri principali
(semplicità d'espressione, parti
recitate e soggetti disimpegnativi)
arrivando persino a imitare la
grand-opèra. Per quanto riguarda
la zarzuela di genere "chico"
verrà spesso confusa con
l'operetta viennese.
Fra i grandi compositori di
zarzuelas ricordiamo: Chap' y
Lorente, Valverde, Jimenez,
Morera e de Falla.