| Cenni
biografici
Nato
a Pescara nel 1863, compose il suo primo libro di versi "Primo
Vere" a soli 16 anni. Non finì gli studi e si dedicò al
giornalismo ed alla composizione di opere di varia natura e valore.
Fu uno degli interpreti più abili delle
correnti di pensiero e delle mode letterarie europee, tra le quali
l'esasperato sensualismo, l'estetismo raffinato e paganeggiante
("Il Piacere", 1889), la tendenza ad ignorare la realtà
sociale a favore di un mondo spirituale elevato ed esclusivo.
Riuscì quindi a proporsi con successo sia nel
mondo letterario che in quello mondano, mettendo in atto
quell'estetismo (non privo di scandali e polemiche) che il
Decadentismo europeo aveva da poco concepito.
Terminata la I Guerra Mondiale (durante la quale
aveva preso parte ad imprese eclatanti quali la beffa di Buccari ed il
volo su Vienna), il suo gusto per i grandi gesti lo portò ad occupare
Fiume insieme con un gruppo di volontari.
La sua attività politica, quella mondana (tra
cui spicca la relazione con Eleonora Duse), come quella letteraria,
fecero di D'Annunzio una sorta di "maestro di costume", un
atteggiamento che avrebbe spinto molti a confondere l'eroismo con la
violenza e la prevaricazione.
Morì nel 1938 nella sua villa di Gardone, sul
lago di Garda.
Note biografiche a cura di Maria
Agostinelli
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