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PRESENTAZIONE SINTETICA
Il progetto si
propone di favorire l'integrazione a livello
scolastico degli alunni stranieri.
È stato promosso dall’Istituto
Comprensivo “Tonolini” di Breno in
collaborazione con il Centro di Accoglienza “Casa
Giona”; si rivolge a tutti gli Istituti
scolastici che fanno parte della Rete della
Valcamonica (CCSS).
Svolge i seguenti servizi:
- interventi di
mediazione linguistico-culturale per garantire
il diritto allo studio dei minori stranieri e
l’accesso ai servizi socio-sanitari;
- interventi di
mediazione linguistico-culturale nei servizi
scolastici e socio-sanitari per facilitare la
relazione con persone e famiglie straniere;
- consulenze per
docenti, operatori delle agenzie educative e dei
servizi socio-sanitari, amministratori;
- interventi di
prima accoglienza e di alfabetizzazione,
facilitazione linguistica;
- formazione
docenti;
- alfabetizzatone
adulti stranieri.
Per informazioni o per richiedere un intervento,
chiamare la sede operativa del progetto, c/o Centro
di Accoglienza “Casa Giona” di Breno, tel./fax
0364.321905, e-mail: progettoalsuq@parrocchiasalvatore.191.it
o l’Istituto Comprensivo “Tonolini” di Breno,
tel. 0364.321902.
REFERENTI
-
Dott.
Marco Zanetta, Responsabile Progetto, tel.
329.3734558.
-
Dott.
Carlo Cominelli, Psico-pedagogista, tel.
340.2768858.
-
Dott.
Mario Martini, Dirigente Scolastico, tel.
0364.321902.
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MAPPA
DEL PROGETTO AL SUQ
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PRESENTAZIONE
DETTAGLIATA
Il
progetto si occupa della promozione del benessere
scolastico dei minori stranieri nelle scuole della
Valle Camonica. L’approccio prescelto prevede il
dispiegarsi delle azioni su tutti quei soggetti che
costituiscono la rete relazionale del minore, al
fine di produrre un intervento complessivo di
sostegno e promozione del buon esito scolastico e
del diritto all’istruzione. Di conseguenza,
soggetti istituzionali e non, sono coinvolti a
diverso titolo nella progettazione e
nell’attuazione degli interventi che si modellano
in una prospettiva di valorizzazione della diversità
linguistico-culturale.
Le azioni inoltre valorizzano
le diversi prassi d’intervento per l’accoglienza
e il sostegno degli alunni stranieri attraverso le
attività di ricerca, formazione e mediazione
linguistico-culturale.
Finalità
e obiettivi
Finalità
generali:
-
Prevenire il disagio sociale e l’entrata dei
minori nei percorsi di emarginazione.
- Promuovere il ruolo della famiglia favorendo
l’instaurarsi di relazioni reciproche ed
autentiche con il bambino, la famiglia e la comunità.
Obiettivi
specifici:
- Conoscere la quantità e le tipologie delle
attività interculturali sviluppate nelle scuole
aderenti al progetto; monitorare la presenza di
alunni stranieri nelle scuole aderenti.
- Formazione personale docente.
-
Consulenza e supporto agli insegnanti per le
strategie d’inserimento e le attività didattiche
- Attivare interventi di mediazione tra minore,
famiglia, scuola, istituzioni locali e territorio
- Favorire l'inserimento e la frequenza scolastica
anche dopo la scuola dell'obbligo
- Facilitare l’accesso dei minori stranieri e
famiglie ai servizi socio-sanitari del territorio
L’Équipe
di mediazione culturale del Progetto “Al Suq” è
costituita da uno staff di professionisti: un
consulente psico-pedagogico, un educatore
professionale, due mediatrici linguistico-culturali.
Gli ambiti
d’intervento dell’équipe di mediazione
culturale sono così sintetizzabili:
- orientare e accompagnare i genitori neo-arrivati,
intervenire ai colloqui con
i genitori immigrati;
- informare, facilitare l’accesso, rimuovere gli
ostacoli che si frappongono
all’uso dei servizi;
- tradurre materiali informativi in diverse lingue,
documenti, ecc.;
- intervenire in situazioni di “crisi” e di
conflitto.
- sostenere la prima fase di accoglienza e di
inserimento (in particolare con
neo-arrivati);
- ricostruire la biografia e la storia scolastica
degli alunni stranieri;
- rendere esplicite le regole della scuola (diverse
o assenti nel paese
d’origine);
- dare visibilità e valorizzare le culture
d’appartenenza;
- contribuire a risolvere le difficoltà
comunicative durante la prima fase di
inserimento;
- fornire informazioni sulla storia del bambino,
sulla cultura e sui modelli
educativi e scolastici
del paese d’origine;
- presentare aspetti delle culture altre;
- narrare, raccontare, proporre laboratori
interculturali;
- fornire un’immagine positiva di un paese e di
una cultura.
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