LA
MEDIAZIONE LINGUISTICO CULTURALE
Direttamente dagli esiti
della ricerca oltre che dalla raccolta delle esperienze
già avviate e consolidate in altri contesti geografici,
da più tempo soggetti a fenomeni migratori, si è
optato per un servizio permanente di mediazione linguistico-culturale.
A tal fine è stato
indispensabile importare
saperi e tecniche a riguardo e procedere alla formazione
di specifico personale madrelingua. Importante l’opera
di acquisizione ed adattamento al contesto locale di
strategie operative efficaci.
Dai “report” è
possibile arguire la portata delle sperimentazioni in
tal senso, tuttavia si elencano le azioni possibili per
la mediazione linguistico-culturale (vedi ambiti d’intervento dell’équipe di mediazione culturale).
AMBITI D’INTERVENTO DELL’EQUIPE DI
MEDIAZIONE CULTURALE
L’Équipe di mediazione
culturale del Progetto “Al Suq” è costituita da uno
staff di professionisti. Un consulente psico-pedagogico,
un educatore professionale, due mediatrici
linguistico-culturali.
Gli ambiti d’intervento
dell’équipe di mediazione culturale sono così
sintetizzabili:
·
Nei
confronti delle famiglie immigrate (richieste
diverse d’intervento):
-
orientare e accompagnare i genitori neo-arrivati,
intervenire ai colloqui con i genitori immigrati;
-
informare, facilitare l’accesso, rimuovere gli
ostacoli che si frappongono all’uso dei servizi;
-
tradurre materiali informativi in diverse lingue,
documenti, ecc.;
-
intervenire in situazioni di “crisi” e di
conflitto;
·
Nei
confronti dei bambini immigrati:
-
sostenere la prima fase di accoglienza e di
inserimento (in particolare con neo-arrivati);
-
ricostruire la biografia e la storia scolastica
degli alunni stranieri;
-
rendere esplicite le regole della scuola (diverse o
assenti nel paese d’origine);
-
dare visibilità e valorizzare le culture
d’appartenenza;
·
Nei
confronti degli insegnanti e degli operatori scolastici:
-
contribuire a risolvere le difficoltà comunicative
durante la prima fase di inserimento;
-
fornire informazioni sulla storia del bambino,
sulla cultura e sui modelli educativi e scolastici del
paese d’origine;
·
Nei
confronti dei bambini italiani e della classe:
-
presentare aspetti delle culture altre;
-
narrare, raccontare, proporre laboratori
interculturali;
-
fornire un’immagine positiva di un paese e di una
cultura.
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